GIP collegiale: rinviata al 28 febbraio 2027 l’entrata in vigore della riforma
La riforma che introduce il GIP collegiale per la custodia cautelare in carcere e per le misure di sicurezza detentive non entrerà in vigore nei termini inizialmente previsti. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è stata differita al 28 febbraio 2027.
La riforma della giustizia penale che introduce la composizione collegiale del giudice per le indagini preliminari (GIP)per alcune decisioni particolarmente rilevanti non entrerà in vigore, come inizialmente previsto, nel 2026.
L’entrata in vigore delle relative disposizioni è stata infatti differita al 28 febbraio 2027.
La novità: il GIP decide in collegio sulla custodia cautelare in carcere
La modifica più importante riguarda l’art. 328 c.p.p., al quale viene aggiunto il comma 1-quinquies.
La nuova disposizione stabilisce che:
«Il giudice per le indagini preliminari decide in composizione collegiale l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere».
La conseguenza è significativa: la decisione sulla misura cautelare più afflittiva, oggi normalmente rimessa al GIP monocratico, sarà assunta da un collegio di tre giudici.
La collegialità riguarderà non soltanto la prima applicazione della custodia cautelare in carcere, ma anche alcune successive decisioni nelle quali venga in rilievo l’applicazione o l’aggravamento della misura.
Ad esempio, la riforma modifica l’art. 299 c.p.p., prevedendo che, quando a seguito di un aggravamento si ritenga necessaria la custodia cautelare in carcere, il GIP debba rimettere la decisione al collegio.
Il collegio anche per le misure di sicurezza detentive
La riforma interviene anche sull’art. 313 c.p.p., stabilendo che il GIP proceda nella medesima composizione collegiale quando deve essere applicata una misura di sicurezza detentiva.
Anche in questo caso, dunque, la decisione non sarà più affidata al solo giudice monocratico, ma a un collegio.
Una garanzia ulteriore prima della misura cautelare
La riforma introduce inoltre una significativa modifica dell’art. 291 c.p.p.: prima di disporre la misura cautelare, il giudice dovrà procedere, in determinati casi, all’interrogatorio preventivo della persona sottoposta alle indagini.
La regola, tuttavia, non sarà assoluta. Sono previste eccezioni, in particolare quando sussistano specifiche esigenze cautelari connotate da particolare urgenza o riferite a determinati gravi delitti.
L’interrogatorio dovrà essere integralmente documentato e, nei casi previsti dalla legge, la mancata effettuazione dell’interrogatorio potrà determinare la nullità dell’ordinanza cautelare.
Quando entreranno in vigore queste disposizioni?
È questo il punto che, in concreto, interessa maggiormente gli operatori.
Le disposizioni relative alla composizione collegiale del GIP e, in particolare, quelle concernenti:
- l’interrogatorio preventivo nei casi previsti dalla nuova disciplina;
- la decisione collegiale sulla custodia cautelare in carcere;
- il coinvolgimento del collegio in caso di aggravamento della misura;
- la decisione collegiale sull’applicazione delle misure di sicurezza detentive;
si applicheranno a decorrere dal 28 febbraio 2027.
Pertanto, fino al 27 febbraio 2027 continuerà ad applicarsi la disciplina attualmente vigente.
Il rinvio è stato disposto nell’ambito delle modifiche apportate alla legge 9 agosto 2024, n. 114, proprio per consentire agli uffici giudiziari di predisporre le necessarie condizioni organizzative per il funzionamento della nuova competenza collegiale. Il dossier parlamentare relativo alla proroga evidenzia espressamente il differimento al 28 febbraio 2027 dell’efficacia delle norme sulla composizione collegiale del GIP in materia di custodia cautelare in carcere.
In sintesi
La riforma introduce un cambiamento importante nel sistema cautelare: la decisione sulla custodia cautelare in carcere passerà dal GIP monocratico al GIP collegiale, con analoghe conseguenze per le misure di sicurezza detentive e per alcune decisioni successive relative alla misura cautelare.
Tuttavia, questa innovazione non è ancora operativa.
La nuova data di entrata in vigore è fissata al 28 febbraio 2027.